Tutto così semplice: un estratto

Anche ora un’alzata di spalle liquidò la conversazione.

– Vorrei vivere una storia d’amore come la loro –

– Ovvero una storia tra una ragazza finta superficiale ed un ragazzo incompreso che finisce in tragedia? –

– Non sono superficiale! – La minore sembrava offesa.

Poi si voltò verso Enoch – Non sei incompreso, comunque. Io ti capisco –

I loro visi erano vicini, il respiro dell’uno si mescolava con quello dell’altro.

Eliza si separò per prima, il viso in fiamme e la mente piena di domande.

Enoch si limitò a fingere che non fosse accaduto nulla, quindi tornò con lo sguardo al film.

La mano piccola e pallida di Eliza si avvicinò impercettibilmente al corpo di Enoch, che rispose a quel contatto poggiando la sua mano su quella di lei, in un contatto instabile ed impacciato.

Quel gioco, fuori dal loro controllo, si prolungò per tutta la durata del film.

Le dita che s’intrecciavano, il dorso della mano di uno che accarezzava il palmo di quella dell’altra.

Le mani avevano deciso di fermarsi solo verso la fine del film, quando si erano strette e così erano rimaste, tremanti e sudate.

– Eliza, cara, tua madre è venuta a prenderti! –

La voce della madre di Enoch fece interrompere bruscamente il contatto.

– A-arrivo! – Urlò la ragazza, rivolta verso le scale, da dove proveniva la voce.

Deglutì a vuoto (aveva la gola secca, si rese conto), sorrise al biondo, prese il suo zaino e si diresse al piano di sotto.

Non si salutarono nemmeno.

Ma sapevano entrambi che sarebbe stato meglio fare finta di niente.

L’inizio del libro di Franceasca: Eliza e Enoch scoprono un’intesa…
Una delle prime recensioni del libro di Francesca è apparsa su l’Eco del Chisone.

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