Nel giorno della memoria

AUSCHWITZ SPIEGATO A MIA FIGLIA

Tre presentazioni del libro si sono succedute serrate nei giorni della commemorazione dell’olocausto.

 

Devo ammettere che nonostante sia avvezzo alle presentazioni e a parlare in pubblico, la presentazione del libro Auschwitz spiegato a mia figlia è quella che mi emoziona in modo insolito.

Mi sono chiesto il perché e, attraverso un esame introspettivo, ho scoperto ed elaborato le cause.

L’argomento prima di tutto, scritto su base di testimonianze, il pubblico, generalmente bambini e ragazzi. Ultima, ma non ultima come emozione, la presenza di mia figlia Francesca che

ormai da qualche anno, mi accompagna in questa avventura rappresentativa e notare la sua disinvoltura e preparazione mi lascia sempre più sorpreso.

Trovo semplicemente toccante ascoltare le risposte che dona ai presenti, che ascoltano con estremo interesse.

Auschwitz spiegato a mia figlia, lascia il segno… colpisce, l’indifferenza lascia spazio alla curiosita. Ne è la prova vivente Francesca, che ormai gestisce con maestria la situazione, dopo aver ovviamente letto il libro in tenera età ed essersi costruito un percorso tutto suo, fatto di letture approfondite e scritture di proprio pugno. Il percorso è ad un certo punto sfociato nella realizzazione dell’audiolibro,che abbiamo registrato insieme.

Il libro stimola la curiosità, accende la voglia di parlare di argomenti celati ai bambini per paura di metterli davanti ad una cruda realtà.

Il linguaggio va modulato in base alla platea e il messaggio passa, arriva.

foto di gruppoL’ultima presentazione al castello della Rovere a Vinovo è stata toccante, vi era la presenza di un reduce, che ha raccontato la propria esperienza e molti episodi si incrociavano con passi del libro, che conferma la sua semplice drammaticità.
Qui accanto, da destra: Maria Grazia Midollini Assessore cultura e istruzione, Carla Griva Rovaretto, io con Francesca, il sindaco Giancarlo Guerrini, il reduce Mario Rovaretto ed il grafico Giancarlo Barbero.

 

Le immagini di Castagnole e Vinovo, con (alla mia sinistra) Angela Paolantonio, Assessore alla Cultura ed Istruzione.

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