Marta incontra Maurizio, sua ex avventura

Tony arrivò con gli spaghetti all’arrabbiata, interrompendo il gioco di occhi che si cercano, si dividono e poi si cercano ancora. Il profumo che il piatto emanava era veramente invitante, il basilico fresco si miscelava bene con il profumo lievemente acido del sugo rosso come il fuoco, che in quel momento ardeva dentro Maurizio. Mentre l’uomo masticava gli spaghetti con i denti, masticava con gli occhi Marta. Era sesso fatto persona, il suo torace era rivolto verso la donna, ormai il piccolo tavolino era sovrastato dal suo fisico. Non parlava, non diceva nulla, ma esprimeva tutta la sua voglia con il corpo, con i gesti. Marta, si sentiva imbarazzata e quasi per istinto si allontanò un po’ dal tavolo. La scena era a dir poco grottesca, visti da lontano e guardando l’insieme delle due figure, era evidente che l’uomo era totalmente proteso verso la donna e che cercava di violare lo spazio vitale della sua interlocutrice.
Gli spaghetti finirono in poco tempo, non una parola fra i due. Tony aveva percepito l’imbarazzo di Marta e istintivamente, con un moto di protezione, si sedette nel tavolino accanto, leggendo Tuttosport, ma lanciando occhiate a Maurizio, pieno non solo di spaghetti ma anche di testosterone e probabilmente di voglie arretrate. L’uomo, infastidito dalla presenza di Tony, disse, ritraendosi dalla sua posizione: “Andiamo fuori, facciamo una passeggiata!”
“ Va bene!” rispose Marta, scrollandosi di dosso sguardi ed imbarazzo.
La giornata tiepida e il cielo azzurro intenso sembravano una cornice degna di una passeggiata romantica. I due camminavano fianco a fianco, Marta rasentava il muro e Maurizio rasentava Marta. La donna continuava ad avere il suo senso d’inquietudine, inquietudine che era aumentata ancora di più. Incredibile come in mezz’ora almeno le parole scambiate fossero state pochissime. Marta voleva tornare indietro, a scuola, chiudere quell’incontro, si malediceva per aver risposto al messaggio. Stava per parlare, quando Maurizio la anticipò.
“ Marta, torniamo insieme, ti desidero come non mai!”
Poi senza alcun permesso, dando tutto per scontato, cinse con il suo braccio le spalle di lei e protese la sua testa nel tentativo di baciare le labbra della donna. Mai gesto fu più sbagliato: Marta sentì la costrizione alle spalle e l’alito di Maurizio addosso, alito che sapeva di birra, spaghetti e fumo. La sua sagoma copriva il sole e oscurava la libertà. Immediatamente…

Da Marta che guarda il cielo, prossimamente in audiolibro.

Lascia un commento