Marta che guarda il cielo – Ventiduesima puntata

Capitolo 22° (ultimo)

Tre anni dopo Marta stava assolutamente bene, come la piccola Eleonora. Era il primo giorno di scuola materna, i primi tre anni di vita di Eleonora erano stati intensissimi, sempre con la mamma, mai lontano, gli alimenti che Alberto versava avevano permesso di non lavorare per un bel po’ di tempo. Marta si godeva tre ore di libertà mentre la bimba era all’asilo, anche se senza di lei si sentiva tremendamente sola. I rapporti con Sebastiano erano ancora ottimi, lui era sempre stato vicino alla donna in questi tre anni, sempre discreto, sempre fiducioso, sempre sorridente.

Marta voleva inviargli un messaggio, ma poi prese la strada del parco. Non vi andava da tempo. La giornata era bellissima, settembre estivo, luce viva, caldo ma non troppo. L’erba era ancora verde come gli alberi, anche l’autunno non voleva arrivare. La strada sembrava sdraiata sulla terra, come un serpente addormentato, dritta fra gli alberi. Qualche nuvola bianca e grigia sporcava il cielo azzurro. Marta guardava avanti, il suo sguardo andava lontano. All’improvviso il sole fu oscurato dalle nubi, ma poi un raggio squarciò il cielo, proiettando la sua luce proprio sulla donna. Guardò in alto, sorpresa, stupita. La nuvola, prese la forma di un viso, un viso sorridente. Sembrava il viso della sua amica Eleonora, ogni giorno il suo pensiero era rivolto a lei.

No, io non credo, non credo…”

La nuvola plasmò ancora un sorriso su quel volto, un sorriso dolcissimo. Un intenso profumo si diffuse intorno. Marta iniziò a correre, lentamente, ma correva, sì correva…

Sì, tornerai a correre, tornerai a correre…”

Sentiva il cuore di Eleonora dentro di sé ed erano entrambe felici.

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